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L’evento è organizzato dal Comune in collaborazione con la Società Internazionale di Studi Francescani

SEFRO – Una giornata di studio tutta dedicata a Beato Bernardo da Quintavalle, primo compagno di San Francesco che trovò rifugio per due anni proprio in terra marchigiana ed in particolare nelle foreste di Monte Sefro sull’Appennino umbro-marchigiano. Sabato (11 luglio), presso la Sala Polivalente del Comune di Sefro, con “Bernardo da Quintavalle e la tradizione dei compagni di Francesco d’Assisi nelle Marche”, si svolgerà un convegno organizzato dal Comune di Sefro in collaborazione con la Società internazionale di Studi Francescani, centro di studi e di ricerca che sin dal 1972 organizza convegni internazionali di studi francescani.

Sul palco, a partire dalle ore 10.30, si avvicenderanno docenti di varie università, specialisti di studi francescani, e avranno al centro delle loro analisi proprio la figura di Bernardo da Quintavalle.

«Vogliamo far conoscere il luogo dove si rifugiò Beato Bernardo, perché il luogo e’ rimasto intatto nei secoli, dove l’acqua sgorga dalla montagna, come quando c’era Bernardo.- spiega il sindaco di Sefro Giancarlo Temperilli – Vogliamo ricordare Bernardo perché era una persona di grande spiritualità che amava la natura, e sicuramente parlando di lui possiamo far conoscere posti eccezionali dove è possibile riconciliarsi con il mondo e trovare la pace interiore».

 

La relazione del Prof. Luigi Pellegrini, accademico dell’Università di Chieti, analizzerà la storia della nascita e dello sviluppo della prima fraternità minoritica intorno a Francesco d’Assisi e l’evoluzione a Ordine religioso. La figura e le vicende di Bernardo saranno poi presentate dal Prof. Stefano Brufani dell’Università di Perugia e membro della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi che evidenzierà l’apporto specifico di Bernardo nelle vicende legate alla storia francescana.

La relazione del Prof. Felice Accrocca della Pontificia Università Gregoriana sarà centrata sulla tradizione degli Spirituali tra Marche e Umbria, con particolare riferimento alla rilettura ‘partigiana’ che ne fece Angelo Clareno nella sua Cronica e che diede avvio alla tradizione della presenza del compagno di Francesco a Sefro. Il contesto storico-religioso tra Umbria e Marche, tra eremi, santuari e tradizioni popolari sarà al centro della esposizione della Prof.ssa Chiara Mercuri dell’Istituto Teologico di Assisi. Con “Biodiversità geobotanica del territorio comunale di Sefro”, il contesto naturale sarà oggetto della relazione del Prof. Ermanno Orsomando, della Fondazione Giustiniani Bandini di Camerino.

L’evento, moderato dal Dott. Giuseppe Ucciero consulente della A.S.C.E.N.T. Terra dei Camulani e dei Varano, si realizza grazie alla collaborazione della Provincia di Macerata, di Unicam, della Pro Loco e dell’Associazione A.S.C.E.N.T. 

Ingresso libero.

Informazioni

Data di pubblicazione08/07/2015
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